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I microgreens sono una forma di coltivazione di piante commestibili che sta guadagnando sempre più popolarità, una sorta di “micropianta” ancora in fase embrionale molto utile e nutriente grazie alla quantità di amminoacidi e proteine centinaia di volte maggiore rispetto agli stati avanzati della piantina.
I microgreens raccolti tra i 5 e 20 giorni dalla semina solitamente con l’emissione di una o più foglie verdi sono versatili rispetto ai germogli, poiché possono essere utilizzati in una vasta gamma di piatti, dalle insalate ai sughi, dai piatti a base di carne ai dessert.
La loro popolarità è dovuta alla loro straordinaria quantità di nutrienti, infatti possono contenere fino a 100 volte più enzimi rispetto alla frutta e alla verdura cruda e la qualità delle proteine e il contenuto di fibre dei semi migliora durante la germinazione, inoltre il contenuto di vitamine e acidi grassi essenziali aumenta notevolmente durante il processo di germinazione. Ad esempio, i germogli di semi di girasole e piselli sono in cima alla lista di tutti i semi germinabili e sono in genere circa 30 volte più nutrienti rispetto ai semi biologici non germinati, anche se raccolti in un proprio orto o meglio in una serra (ambiente perfetto per coltivarli)

La coltivazione dei microgreens è abbastanza semplice e può essere effettuata in ambienti domestici o industriali, grazie alle serre, che offrono la possibilità di coltivare microgreens in qualsiasi momento dell’anno, inoltre permettono di controllare e regolare l’ambiente di coltivazione, come la luce, l’umidità e la temperatura, per ottenere piante sane e sane. (Scopri di più sulle serre automatizzate)
Uno dei metodi per coltivare microgreens in modo efficace è attraverso l’idroponica ovvero utilizzando acqua e nutrienti per nutrire le piante invece di terra, consente di avere un maggiore controllo della qualità dei microgreens e una maggiore efficienza nell’uso dell’acqua e dei nutrienti, si arriva a risparmiare fino al 90% di acqua e molto a livello energetico.
I microgreens più piantati e utilizzati sono: rucola, senape, ravanello, cavolo, basilico e molti altri, ognuno con il proprio gusto unico e caratteristiche nutrizionali. Essi possono essere utilizzati in una vasta gamma di ricette, dalle insalate alle salse, dai piatti principali ai dessert.
Ecco i passi principali (e consigli) per coltivare i microgreens:
Coltivare i microgreens in casa è un’ottima opzione per avere sempre a disposizione verdure fresche e nutrienti, senza dover dipendere dalle stagioni o dalle condizioni climatiche esterne. Utilizzando tecniche di coltivazione come l’idroponica o la coltivazione verticale, è possibile ottenere una maggiore resa in uno spazio limitato e con un minore impatto ambientale.
In Italia ci hanno già scelto diversi chef come Pietro Leeman, Stefano Baiocco, Marcello Trientini/Magorabin e molti altri…
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